Codici tributo per fruire della proroga del regime dei lavoratori impatriati


Istituiti i codici tributo per il versamento, tramite modello F24 ELIDE, degli importi per l’adesione alla proroga per ulteriori cinque anni del regime speciale previsto per i lavoratori impatriati di cui all’art. 16, co. 3-bis, D.Lgs. n. 147/2015 (Agenzia Entrate – risoluzione 15 aprile 2021, n. 27).

Il regime speciale dei lavoratori impatriati può essere prorogato per ulteriori cinque periodi d’imposta, prevedendo una tassazione del 50% ovvero del 10% del reddito, in presenza di specifici requisiti.


Si può optare per la proroga, previo versamento di un importo del 10% o del 5% dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia oggetto dell’agevolazione, mediante il modello di pagamento F24, senza la possibilità di avvalersi della compensazione.


In tal senso, per consentire il versamento dei suddetti importi, tramite il modello di versamento “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE), l’Agenzia delle Entrate ha istituito i seguenti codici tributo:
– “1860” denominato “Importo dovuto (10 per cento) per l’adesione al regime agevolato di cui all’art. 5, co. 2-bis, lett. a), del DL n. 34 del 2019”;
– “1861” denominato “Importo dovuto (5 per cento) per l’adesione al regime agevolato di cui all’art. 5, co. 2-bis, lett. b), del DL n. 34 del 2019”.


In sede di compilazione del modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” devono essere indicati:


– nella sezione “CONTRIBUENTE” i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore che opta per l’adesione al regime agevolato;
– nella sezione “ERARIO ED ALTRO”:
a) nel campo “tipo”, la lettera “R”;
b) nel campo “elementi identificativi”, se applicabile, il codice fiscale del datore di lavoro cui il lavoratore dipendente presenterà la richiesta di applicazione del regime agevolato;
c) nel campo “codice”, il codice tributo sopra indicato;
d) nel campo “anno di riferimento”, l’anno corrispondente al primo periodo d’imposta di fruizione dell’agevolazione di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, nel formato “AAAA”;
e) nel campo “importi a debito versati”, l’importo dovuto.