Esente da dazi e da IVA l’importazione di materiale COVID-19


Le importazioni di merci, necessarie a contrastare l’emergenza da COVID-19, effettuate da o per conto di organizzazioni pubbliche, compresi gli enti statali, gli organismi pubblici e altri organismi di diritto pubblico oppure da e per conto di organizzazioni autorizzate dalle competenti Autorità nazionali sono esenti da dazi doganali e da IVA. Al medesimo beneficio sono ammesse anche le importazioni effettuate da e per conto delle unità di pronto soccorso per far fronte alle proprie necessità per tutta la durata del loro intervento. L’esenzione è efficace dal 30/01/2020 al 31/07/2020. (AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI – Determinazione 03 aprile 2020, n. 107042).

Le esenzioni si applicano alle merci destinate alla distribuzione gratuita nei confronti delle persone colpite dal contagio da COVID-19 ovvero esposte al rischio di contrarre la COVID-19 oppure impegnate nella lotta contro la pandemia, anche laddove le merci suddette restino nella proprietà dei soggetti che le mettono gratuitamente a disposizione. Tali merci non possono essere prestate, cedute o vendute a soggetti non aventi titolo all’esenzione o non coinvolti nelle finalità di cui sopra e non possono essere destinate ad usi diversi da quelli sopra menzionati.
L’applicazione del beneficio è soggetta alla verifica da parte dell’Ufficio delle Dogane competente della sussistenza in capo ai soggetti richiedenti il beneficio delle condizioni sopra indicate.
A tal fine, all’atto dello sdoganamento deve essere prodotta una autocertificazione compilando i modelli pubblicati sul sito dell’Agenzia, con la quale il destinatario finale della merce attesti di appartenere alle categorie di soggetti indicati e che la merce per la quale si chiede il beneficio sia a lui destinata per le finalità indicate.
Qualora l’importatore sia soggetto diverso dal destinatario finale della merce avente diritto all’esenzione, ai fine della verifica dovrà produrre una autocertificazione compilando gli appositi modelli pubblicati sul sito dell’Agenzia.
Gli Uffici delle dogane competenti verificheranno sia che la documentazione commerciale dimostri la corrispondenza tra la natura e la quantità delle merci oggetto di mandato e quelle importate, sia che il destinatario finale delle merci sia uno dei soggetti sopra indicati.
Ai fini delle comunicazioni obbligatorie disposte dalla Commissione, le importazioni effettuate saranno oggetto di rigorosa rendicontazione a cura degli Uffici delle dogane preposti allo sdoganamento.
La presente determinazione sostituisce la determinazione direttoriale n. 101115 del 27 marzo 2020.